
La risposta breve
Sì, oggi diventare installatore abilitato per la lettera C del DM 37/2008 è difficile. Senza una laurea tecnica servono di norma da 2 a 6 anni di lavoro dipendente documentato in un’impresa del settore, a seconda del titolo di studio.
E per chi installa stufe, caldaie a biomassa o pompe di calore non basta: servono la qualifica FER con aggiornamento ogni tre anni, la certificazione F-gas per i gas refrigeranti.
La vera domanda però è un’altra: questa difficoltà misura la competenza o solo il tempo passato in un’azienda? Ci arriviamo in fondo.
Chi chiede una canna fumaria, una stufa a pellet o una caldaia a un “tuttofare” senza abilitazione deve sapere una cosa: senza impresa abilitata non c’è dichiarazione di conformità valida, e senza quella l’impianto è fuori legge.
Le sette lettere del DM 37/08
Il DM 37/2008 divide gli impianti negli edifici in sette categorie, indicate con le lettere da A a G dell’art. 1, comma 2. Ogni impresa si abilita solo per le lettere per cui il suo responsabile tecnico ha i requisiti (testo e guida CCIAA Genova).
| Lettera | Impianti | Chi lo fa di solito |
|---|---|---|
| A | Elettrici, protezione dai fulmini, automazione di porte e cancelli | Elettricista |
| B | Radiotelevisivi, antenne, impianti elettronici | Antennista, impiantista elettronico |
| C | Riscaldamento, climatizzazione, condizionamento, refrigerazione, comprese evacuazione fumi e condense, ventilazione e aerazione dei locali | Termotecnico, fumista, frigorista |
| D | Idrici e sanitari | Idraulico |
| E | Distribuzione e utilizzo di gas, comprese evacuazione fumi e aerazione | Installatore gas, termoidraulico |
| F | Sollevamento: ascensori, montacarichi, scale mobili | Ascensorista |
| G | Protezione antincendio | Impiantista antincendio |
Lettera C: perché riguarda anche la canna fumaria
La canna fumaria è parte dell’impianto termico, non un accessorio edile. Il DM 37/08 lo scrive in chiaro: la lettera C comprende “le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense”. Lo stesso vale per la lettera E sugli impianti a gas.
In pratica, con la lettera C un’impresa può installare, trasformare, ampliare e manutenere:
- caldaie a gas, gasolio, pellet, legna e cippato (per la parte gas serve anche la lettera E);
- stufe, termocamini, cucine a legna e inserti;
- sistemi fumari: canne fumarie, condotti, raccordi, intubamenti, comignoli;
- climatizzatori, pompe di calore e impianti frigoriferi;
- ventilazione e aerazione dei locali.
Due conseguenze concrete per chi lavora sui fumi:
- Progetto obbligatorio di un professionista iscritto all’albo per gli impianti di lettera C con canne fumarie collettive ramificate e per la climatizzazione da 40.000 frigorie/ora in su (art. 5). Lo stesso vale per i gas sopra i 50 kW.
- Dichiarazione di conformità (DiCo) a fine lavori, rilasciata solo dall’impresa abilitata. Per la biomassa la norma tecnica di riferimento è la UNI 10683 (ed. 2022), che lega installazione, verifica del sistema fumario e documentazione.
Chi pulisce i camini senza installare o modificare l’impianto non rientra di per sé nel DM 37. Ma appena si sostituisce un tratto di canna o si intuba, si è dentro la lettera C.
Le strade per abilitarsi: requisiti e tempi
L’impresa è abilitata se il titolare, il legale rappresentante o un responsabile tecnico nominato formalmente possiede uno dei requisiti dell’art. 4 (testo art. 4, CCIAA Trento). L’esperienza deve essere “alle dirette dipendenze” di un’impresa del settore: il lavoro in nero o da autonomo non conta.
| Strada (art. 4) | Titolo richiesto | Esperienza per lettera C (e A, B, E, F, G) | Esperienza per lettera D |
|---|---|---|---|
| a) Laurea | Laurea in materia tecnica specifica (secondo i chiarimenti ministeriali del 2008, magistrale) | Nessuna | Nessuna |
| b-bis) ITS | Diploma di tecnico superiore, area efficienza energetica | Nessuna | Nessuna |
| b) Diploma | Diploma di scuola superiore con specializzazione nel settore | 2 anni continuativi | 1 anno |
| c) Qualifica professionale | Attestato regionale di formazione professionale | 4 anni consecutivi | 2 anni |
| d) Esperienza da operaio | Nessuno | 3 anni da operaio installatore specializzato, esclusi apprendistato e periodo da qualificato | 3 anni |
| Art. 4, c. 2 | Nessuno: titolare, socio o familiare collaboratore | 6 anni di collaborazione tecnica continuativa in impresa abilitata | 4 anni |
Sulla laurea triennale le Camere di Commercio non sono allineate: il chiarimento ministeriale del 2008 parlava di laurea magistrale (PuntoSicuro), ma pareri successivi e prassi locali hanno aperto spiragli (parere CNI 2023). Prima di contarci, va verificato con la propria Camera.
Il tempo reale è più lungo di quello scritto. La strada d) dice “3 anni”, ma esclude l’apprendistato e il periodo da operaio qualificato. Un ragazzo che entra in officina a 18 anni senza titoli specifici, realisticamente, arriva al requisito dopo 5-7 anni, a seconda di quando l’azienda gli riconosce il livello di specializzato.
Poi c’è la parte burocratica: SCIA al Registro Imprese o all’Albo artigiani, requisiti morali, documentazione INPS per dimostrare l’inquadramento. La Camera verifica e, se un periodo non è documentato bene, la pratica si ferma.
Lettera C: quello che si aggiunge sopra
Per la lettera C il DM 37/08 è solo il primo livello. Chi lavora su biomassa, pompe di calore e climatizzazione deve sommare altri obblighi.
| Obbligo | Riguarda | Cosa serve |
|---|---|---|
| Qualifica FER (D.Lgs. 28/2011, art. 15) | Caldaie, caminetti e stufe a biomassa, solare termico e fotovoltaico, geotermia, pompe di calore | Chi si è abilitato dopo il 4 agosto 2013 con le strade c) o d) deve fare un corso di 80 ore. Tutti devono fare un aggiornamento di 16 ore ogni 3 anni (CCIAA Frosinone-Latina) |
| Certificazione F-gas (Reg. UE 2024/573, DPR 146/2018) | Climatizzatori, pompe di calore e frigoriferi con gas fluorurati | Patentino personale con esame + certificazione dell’impresa + registrazioni nella Banca dati F-gas |
| Catasto impianti termici regionale | Installazione e manutenzione di impianti termici | Accreditamento dell’impresa e caricamento dei libretti (in Veneto il catasto CIRCE) |
| RED III (D.Lgs. 5/2026) | Installatori e progettisti di sistemi di riscaldamento e raffrescamento, FV, accumuli, colonnine | Nuovi sistemi di certificazione da definire con decreto del Ministero dell’Ambiente |
Il fronte aperto è la RED III. Il D.Lgs. 9 gennaio 2026 n. 5, in vigore dal 4 febbraio 2026, ha modificato l’art. 15 del D.Lgs. 28/2011. Prevede nuovi sistemi di certificazione per chi installa e progetta qualsiasi sistema di riscaldamento e raffrescamento (Certifico).
Confartigianato e CNA hanno scritto ai ministri il 2 febbraio 2026: secondo loro gli articoli 37 e 38 creano un sistema di qualificazione parallelo al DM 37/08, con doppi adempimenti e senza decreti attuativi pronti (lettera congiunta). Le associazioni chiedono un correttivo e un periodo transitorio.
Il nostro giudizio: difficile, ma nel modo giusto?
La barriera d’ingresso è alta, e su impianti che possono uccidere per monossido o incendio è giusto che lo sia. Ma il DM 37/08 misura soprattutto il tempo passato in azienda e la carta che lo dimostra, non la competenza.
Non c’è un esame pratico. Chi ha fatto sei anni di intubamenti sbagliati in un’impresa abilitata ottiene i requisiti; un tecnico bravissimo che ha lavorato all’estero o da autonomo spesso no. E chi si è abilitato decenni fa, con la legge 46/90, non ha mai dovuto dimostrare di conoscere le norme uscite dopo.
Il paradosso del 2026 è che, invece di riformare il DM 37 con verifiche reali e aggiornamento per tutti, si aggiungono strati sopra: FER, F-gas, ora RED III. Il risultato è più burocrazia per chi già lavora bene e nessun filtro in più per chi lavora male.
Cosa ne deriva per chi vuole entrare nel mestiere oggi:
- La strada più veloce è l’ITS in efficienza energetica: due anni di studio con stage e requisito immediato.
- Chi entra da operaio deve pretendere un inquadramento corretto e documentato fin dal primo giorno: ogni mese non registrato è un mese perso.
- La formazione continua conviene comunque: la direzione europea è verso la certificazione delle competenze, e chi ci arriva prima non subirà il prossimo obbligo.
Per chi cerca un installatore: chiedete sempre la visura camerale con la lettera C e, per stufe e caldaie a biomassa, la qualifica FER in corso di validità. Sono due documenti, si verificano in cinque minuti.
Domande frequenti
La canna fumaria rientra nel DM 37/08? Sì. La lettera C include le opere di evacuazione dei prodotti della combustione; la lettera E le include per gli impianti a gas.
Quanti anni servono per abilitarsi alla lettera C senza titolo di studio? Tre anni da operaio specializzato, esclusi apprendistato e periodo da qualificato. Per titolari, soci e familiari collaboratori servono sei anni.
Con la lettera C posso installare anche caldaie a gas? Per la parte di adduzione e utilizzo del gas serve anche la lettera E.
Basta la lettera C per installare una stufa a pellet? Per il DM 37 sì, ma per la biomassa serve anche la qualifica FER, con aggiornamento di 16 ore ogni tre anni.
Cosa rischia chi non rilascia la dichiarazione di conformità? L’art. 15 del DM 37/08 prevede sanzioni amministrative, oltre alle responsabilità civili e penali in caso di incidente.
Cosa cambia con la RED III? Il D.Lgs. 5/2026 prevede nuovi sistemi di certificazione per gli installatori di impianti di riscaldamento e raffrescamento. I dettagli dipendono dai decreti attuativi.
Fonti
- DM 37/2008, art. 4 — CCIAA Trento
- Guida impiantistica DM 37/08 — CCIAA Genova, rev. 4.3.2026
- Parere MISE 22.02.2022 su art. 4 comma 2 — CCIAA Pavia
- Chiarimenti MSE 2008 sulla laurea — PuntoSicuro
- Parere CNI 2023 sui requisiti del responsabile tecnico — Certifico
- Qualifica FER — CCIAA Frosinone-Latina
- Patentino FER e modifiche D.Lgs. 5/2026 — Certifico
- Lettera Confartigianato-CNA ai ministri, 2.2.2026
Nota di trasparenza
Questo articolo è stato scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dalla redazione di CannaFumariaSicura, in linea con gli obblighi di trasparenza dell’AI Act europeo. Le informazioni normative sono aggiornate a ottobre 2026; per la propria situazione specifica fa fede la Camera di Commercio competente.




