Ad agosto ci fermiamo. Non completamente — chi lavora con le canne fumarie sa che l’autunno arriva in fretta e bisogna farsi trovare pronti — ma qualche giorno di pausa ce lo prendiamo. Lo dobbiamo a noi stessi, e onestamente lo dobbiamo anche a chi ci sta vicino.
Ma il 15 agosto è un’altra storia.
Il 15 agosto si accende il caminetto.
Ferragosto è ferragosto
C’è qualcosa di irrinunciabile nel barbecue di ferragosto fatto come si deve. Non parlo di gas, non parlo di piastre elettriche. Parlo di legna, di brace vera, di quel calore che non si replica con nessun altro metodo.
Nel mio caso è una tradizione di famiglia. Il caminetto di casa diventa il centro di tutto: si sceglie la legna con attenzione, si aspetta che faccia la brace giusta — quella bella, compatta, che brilla di rosso senza fiamma viva — e poi si cucina con calma, senza fretta.
È uno dei pochi momenti dell’anno in cui mi fermo davvero.
La legna giusta fa la differenza (anche in cucina)
Lavoro con le canne fumarie tutto l’anno, quindi di legna me ne intendo un po’. E vi dico una cosa: la qualità della legna cambia tutto, non solo per il riscaldamento ma anche per cucinare.
Per la brace da barbecue la scelta migliore è la legna dura — rovere, faggio, ulivo se lo trovate. Brucia lentamente, produce una brace duratura e compatta, e non lascia sapori sgradevoli sulla carne. La legna resinosa come il pino, invece, è da evitare assolutamente: rilascia sostanze che non volete sul vostro cibo.
La legna deve essere ben stagionata — almeno un anno, meglio due. Legna umida fa fumo, non brace. E il fumo in eccesso, in cucina come in casa, non è mai un buon segno.
Il fuoco lento, la pazienza, e tutto il resto
C’è una cosa che il barbecue a legna ti insegna e che nessun altro metodo di cottura ti dà: la pazienza.
Non puoi affrettare la brace. Non puoi mettere la carne quando vuoi tu. Devi aspettare che il fuoco faccia il suo lavoro, che la legna si consumi nel modo giusto, che la temperatura si stabilizzi. E in quell’attesa, di solito, succede qualcosa di bello: si chiacchiera, si beve qualcosa di fresco, ci si siede intorno al fuoco anche se fuori fa caldo.
È quello il vero senso del ferragosto, almeno per me.
Poi a settembre si ricomincia
La pausa finisce, e con lei arriva il momento in cui tanta gente inizia a pensare al riscaldamento. Le stufe rimaste spente per mesi, le canne fumarie da controllare prima di accenderle, i pellet da ordinare prima che finiscano nei magazzini.
Se anche tu stai pensando di farti trovare pronto per l’inverno, il consiglio è sempre lo stesso: non aspettare ottobre. Fai controllare la canna fumaria adesso, mentre i professionisti sono ancora disponibili e non sommersi di lavoro.
Ma quello è un discorso per settembre.
Per ora — buon ferragosto. Che la brace sia sempre quella giusta.