Raduno Intrnazionale dello Spazzacamino, Santa Maria Maggiore, Valle Vigezzo. Piemonte
C’è un angolo di Piemonte dove, ogni inizio settembre, le strade si riempiono di uomini col volto annerito, il cilindro nero e gli attrezzi da lavoro a tracolla. Non è una scena da film: è il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, che quest’anno taglia il traguardo della 43ª edizione.
Se pensate che sia solo folklore, vi fermiamo subito: c’è molto di più. E la storia che racconta ha un legame diretto con il mondo di cui ci occupiamo ogni giorno, quello delle canne fumarie e del riscaldamento a legna e pellet.
Le date e il programma 2026
L’appuntamento è in Val Vigezzo, provincia di Verbano-Cusio-Ossola, dal 4 al 7 settembre 2026. Il cuore dell’evento resta Santa Maria Maggiore, ma la festa coinvolge tutta la valle.
| Giorno | Luogo | Cosa succede |
|---|---|---|
| Giovedì/Venerdì | Santa Maria Maggiore | Apertura raduno, arrivo spazzacamini da tutto il mondo |
| Sabato pomeriggio | Santa Maria Maggiore | Proiezione video sui raduni passati, Parco di Villa Antonia |
| Sabato mattina | Malesco | Omaggio floreale al Monumento allo Spazzacamino |
| Sabato pomeriggio/sera | Druogno | Sfilata nel centro storico e S. Messa in parrocchia |
| Domenica 6 settembre, ore 10 | Santa Maria Maggiore | Grande sfilata degli spazzacamini per le vie del paese |
| Domenica, a seguire | Santa Maria Maggiore | Rievocazione storica della pulitura dei camini in Piazza Risorgimento |
| Domenica pomeriggio | Santa Maria Maggiore | Concerto dei Giovani Musicisti Ossolani, premiazioni e interviste |
Il momento clou resta la sfilata della domenica: più di mille spazzacamini arrivati da ogni parte del mondo attraversano il paese, e l’evento richiama in media circa 30.000 spettatori. Numeri da manifestazione nazionale, per un mestiere che in molti considerano quasi scomparso.
Perché nasce qui e perché conta ancora
Il raduno non è un’invenzione turistica recente: è nato nel 1981, ma affonda le radici in una storia molto più antica. Per secoli la Val Vigezzo è stata la culla degli spazzacamini italiani: da qui partivano intere generazioni di emigranti che percorrevano le strade verso Francia, Germania, Austria e Olanda per andare a pulire i camini nelle grandi città europee. Un lavoro duro, spesso svolto da ragazzi giovanissimi, con condizioni di vita difficili. Dietro l’immagine un po’ romantica del “uomo nero” c’è una storia di fatica e sacrificio, ed è giusto che il raduno lo ricordi, non solo lo celebri.
Ecco il punto che ci interessa da vicino: quel mestiere non è affatto storia passata. Oggi lo spazzacamino si chiama fumista o tecnico manutentore, ha una qualifica professionale, lavora secondo normative precise (in Italia il riferimento è il DM 37/08) ed è la figura che, per legge, deve verificare periodicamente lo stato di canne fumarie, comignoli e sistemi di evacuazione fumi. Cambiano gli attrezzi e il nome, ma la funzione resta identica a quella di due secoli fa: tenere puliti e sicuri i condotti da cui passa il fumo di casa vostra.
Cosa ci ricorda questo raduno, in pratica
| Ieri | Oggi |
|---|---|
| Spazzacamino itinerante, spazzole e sacco | Tecnico certificato, videoispezione e strumentazione |
| Pulizia per evitare incendi nei camini a legna | Manutenzione periodica di canne fumarie per stufe, caminetti e caldaie a pellet |
| Nessuna normativa, solo esperienza tramandata | Norme tecniche (UNI 10683) e responsabilità legale dell’installatore |
| Mestiere di sopravvivenza | Professione richiesta, con la crescita del riscaldamento a legna e pellet |
Con il ritorno di stufe e caldaie a biomassa nelle case italiane, la figura del manutentore di canne fumarie è tutt’altro che superata: è anzi sempre più necessaria. Ogni canna fumaria andrebbe controllata e pulita almeno una volta l’anno, non per tradizione, ma per sicurezza reale: fuliggine e creosoto accumulati sono la prima causa di incendi da canna fumaria in Italia.
Un weekend da vivere, se siete in zona
Se non siete mai stati al raduno, vale il viaggio: la Val Vigezzo, chiamata anche “Valle dei Pittori”, è di per sé una meta piacevole per un weekend di fine estate, tra borghi alpini e paesaggi che meritano la macchina fotografica. L’evento è organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini con il Comune e la Pro Loco di Santa Maria Maggiore, ed è aperto a tutti, gratuitamente.
Ma se non potete arrivare fin lassù, portatevi a casa almeno un’idea concreta: quando pensate al “camino pulito”, non pensate a un lusso o a un’usanza d’altri tempi. Pensate a un controllo che fa davvero la differenza tra una stufa sicura e un rischio evitabile.
Articolo a cura di CannaFumariaSicura.it, il portale informativo sulle canne fumarie sostenuto da Dumont Camini.