Un anno fa il gas all’ingrosso costava 37 centesimi al metro cubo. A settembre 2026 è arrivato a 84. Più del doppio. Nel frattempo anche il pellet è rincarato, è vero, ma molto meno. Risultato: la distanza tra chi si scalda a gas e chi si scalda a pellet o a legna non è mai stata così ampia negli ultimi anni. Facciamo i conti, con numeri veri.
Cosa è successo al prezzo del gas
Il prezzo del gas che arriva nelle nostre case parte da un indice chiamato PSV (Punto di Scambio Virtuale): è il prezzo all’ingrosso, quello a cui i fornitori comprano il gas in Italia. Quando il PSV sale, prima o poi sale anche la bolletta.
Guardate come si è mosso negli ultimi venti mesi:

Per tutto il 2025 il gas è rimasto tranquillo, anzi in leggera discesa: a dicembre 2025 si toccava il minimo, 33 centesimi. Poi a marzo 2026 è arrivata la crisi in Medio Oriente, con le tensioni sullo Stretto di Hormuz da cui passa una parte importante del gas liquefatto mondiale, e il prezzo è schizzato in alto. Da luglio è ripartito di nuovo, fino agli 0,84 €/metro cubo di settembre 2026: +126% rispetto a settembre 2025.
“Ma la mia bolletta non è raddoppiata”
Giusto, ed è bene dirlo chiaramente. Il PSV è solo la materia prima. In bolletta ci sono anche trasporto, contatore, oneri e tasse, che non sono raddoppiati. Quindi l’aumento che si sente davvero è più basso, ma resta pesante.
Il riferimento più chiaro è quello pubblicato da ARERA per il cliente tipo (famiglia che consuma 1.100 metri cubi l’anno) nel servizio di tutela:
| Settembre 2025 | Settembre 2026 | Differenza | |
|---|---|---|---|
| Prezzo finale del gas, tasse incluse | 1,06 €/m³ | 1,62 €/m³ | +52% |
| Spesa annua stimata della famiglia tipo | circa 1.170 € | circa 1.780 € | +610 € circa |
Chi ha un contratto sul mercato libero a prezzo variabile vede numeri simili. Chi ha un prezzo bloccato per ora è al riparo, ma quando il contratto scade dovrà rinnovare ai prezzi di oggi.
Il confronto che conta: quanto costa il calore
Il prezzo al metro cubo, al sacco o al quintale da solo non dice niente. Quello che conta è quanto paghiamo per ogni unità di calore che arriva davvero in casa, tenendo conto di quanto rende l’apparecchio. Lo esprimiamo in euro ogni 1.000 kWh di calore utile, che è più o meno quanto serve per scaldare una casa media per due o tre settimane d’inverno.

| Combustibile | Prezzo di riferimento | Costo del calore in casa | Rispetto al gas |
|---|---|---|---|
| Gas metano (caldaia a condensazione) | 1,62 €/m³ | 178 € | — |
| Pellet (stufa moderna) | 7,50 € a sacco da 15 kg | 118 € | -34% |
| Legna stagionata (stufa moderna) | 22 € al quintale | 69 € | -61% |
Tradotto per una famiglia che oggi brucia 1.100 metri cubi di gas l’anno:
- a gas la stessa quantità di calore costa circa 1.780 €;
- a pellet circa 1.190 € (sono circa 160 sacchi);
- a legna circa 690 € (circa 31 quintali).
Un anno fa il pellet faceva risparmiare circa il 25% sul gas. Oggi il risparmio è salito a un terzo. Il pellet è rincarato, ma il gas è rincarato molto di più. E anche prendendo il pellet più caro sul mercato, sui 9 euro a sacco, si resta comunque sotto il gas.
Della legna c’è poco da aggiungere: resta il modo più economico in assoluto per scaldarsi, a patto di avere spazio per stoccarla e la voglia di caricare la stufa.
Prima di correre a comprare una stufa: tre cose da sapere
Sarebbe facile chiudere qui con “passate tutti al pellet”. Ma non sarebbe onesto. Ci sono tre cose da mettere sul piatto.
1. Il risparmio vale solo con apparecchi moderni. I conti sopra valgono per stufe e termocamini di nuova generazione. Un caminetto aperto rende pochissimo: buona parte del calore se ne va su per la canna fumaria. In quel caso la legna smette di essere conveniente, e in più si sporca tutto.
2. Il gas, spesso, non sparisce del tutto. Se il gas resta per l’acqua calda o per cucinare, la quota fissa della bolletta si continua a pagare. Il risparmio reale arriva sulla parte di consumo che sposti sulla stufa, non sull’intera bolletta.
3. Serve un impianto fatto bene. Stufa e canna fumaria vanno installate da un professionista abilitato, secondo la norma UNI 10683, con il dimensionamento giusto, lo scarico a tetto e la pulizia periodica. È un costo iniziale da mettere in conto. Ma è anche quello che rende l’impianto sicuro e il risparmio duraturo: una canna fumaria sbagliata fa tirare male la stufa, e una stufa che tira male consuma di più e rende di meno.
E domani?
Nessuno può dire dove andrà il gas. Dipende in gran parte da quello che succede in Medio Oriente e dalle rotte del gas liquefatto, cose su cui una famiglia non ha alcun controllo. Potrebbe scendere, come potrebbe salire ancora.
Ed è proprio questo il punto: pellet e legna, soprattutto se prodotti vicino a casa, dipendono molto meno dalla geopolitica. Avere una stufa ben installata accanto alla caldaia significa poter scegliere ogni inverno quale fonte usare, in base ai prezzi del momento. Più che un investimento per risparmiare quest’anno, è una forma di indipendenza per gli anni che vengono.
Il consiglio pratico? Se avete già una stufa, usatela come riscaldamento principale e lasciate alla caldaia il ruolo di supporto. Se ci state pensando, fatevi fare un sopralluogo e un preventivo completo, canna fumaria compresa, e fate i conti sulla vostra casa.
Per approfondire il prezzo del pellet di quest’anno e come scegliere un pellet di qualità, leggete anche il nostro articolo Quanto costa il pellet nel 2026 (e perché conviene ancora).
Come abbiamo fatto i conti
- Gas all’ingrosso (PSV): valori mensili pubblicati da A2A Energia e ARERA per il 2026; serie storica PSV per il 2025.
- Prezzo finale del gas: ARERA, prezzo di riferimento per il cliente tipo nel servizio di tutela della vulnerabilità (settembre 2025: 106,49 c€/m³; settembre 2026: 162,02 c€/m³).
- Pellet: prezzo medio indicativo di 7,50 € per sacco ENplus A1 da 15 kg (rilevazione AIEL di aprile 2026: 7,14 €; prezzi di mercato di ottobre 2026 tra 6 e 9 €). Un anno fa: circa 5,50 €.
- Legna: 22 € al quintale, legna stagionata.
- Resa degli apparecchi: caldaia a condensazione 95%, stufa a pellet 88%, stufa a legna moderna 80%. Potere calorifico: gas 9,6 kWh/m³, pellet 4,8 kWh/kg, legna 4,0 kWh/kg.
I valori sono indicativi: prezzi locali, qualità del combustibile, isolamento della casa e abitudini cambiano il risultato di ogni famiglia.
Articolo a cura di CannaFumariaSicura.it, con il supporto tecnico di Dumont Camini.
Nota di trasparenza: questo articolo è stato realizzato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Le informazioni possono contenere errori: per decisioni sul vostro impianto rivolgetevi sempre a un professionista abilitato.




