Negli ultimi anni capita ancora di vedere stufe a legna o pellet con scarico fumi a parete, soprattutto in ristrutturazioni rapide o in condomini.
È bene dirlo subito: si tratta di una soluzione non conforme alla normativa vigente e potenzialmente pericolosa.

Vediamo perché.


Cosa si intende per scarico a parete

Per scarico a parete si intende l’evacuazione dei prodotti della combustione:

  • direttamente sulla facciata dell’edificio
  • tramite un terminale orizzontale o leggermente inclinato
  • senza una vera canna fumaria che arrivi a tetto

Questa soluzione non garantisce un corretto smaltimento dei fumi prodotti da apparecchi a biomassa.


Cosa dice la normativa

La norma di riferimento è la UNI 10683:2022, che disciplina:

  • installazione
  • controllo
  • manutenzione
    degli apparecchi alimentati a legna e pellet.

La UNI 10683 stabilisce un principio chiaro:

I prodotti della combustione devono essere evacuati in atmosfera libera, sopra il tetto dell’edificio, tramite un sistema fumario idoneo.

👉 Questo esclude, di fatto, lo scarico a parete per stufe e caminetti a biomassa.


Perché lo scarico a parete è vietato

Il divieto non è formale, ma tecnico e di sicurezza.

1. Rischio per le persone

I fumi contengono:

  • monossido di carbonio (CO)
  • particolato
  • odori e residui della combustione

Scaricati in facciata possono:

  • rientrare da finestre e balconi
  • accumularsi in cortili e cavedi
  • creare situazioni di rischio per gli occupanti

2. Tiraggio insufficiente

Le stufe a legna e pellet:

  • lavorano per tiraggio naturale
  • sono progettate per canne fumarie verticali

Uno scarico a parete:

  • compromette il tiraggio
  • peggiora la combustione
  • aumenta fumo, fuliggine e incrostazioni

3. Danni all’edificio

Nel tempo lo scarico a parete provoca:

  • macchie nere sulle facciate
  • condense acide
  • degrado di intonaci e cappotti

Problemi frequenti soprattutto nei condomini.


Esistono eccezioni?

Per la biomassa, NO.

Attenzione a non fare confusione:

  • le deroghe riguardano caldaie a gas
  • non le stufe a legna o pellet

Chi propone uno scarico a parete “regolare” per una stufa a pellet sta negando la normativa.


Conseguenze di un impianto non conforme

Uno scarico a parete può portare a:

  • impianto non certificabile
  • contestazioni condominiali
  • problemi con assicurazioni
  • responsabilità civili e penali in caso di incidente

Rischi reali, non teorici.


Conclusione

Il concetto da ricordare è semplice:

Stufa a legna o pellet = canna fumaria fino a tetto
Scarico a parete = errore tecnico e normativo

Una canna fumaria correttamente progettata non è un optional, ma una condizione essenziale di sicurezza.