SCARICO A PARETE STUFE A PELLET

Le stufe a pellet come del resto tutti gli altri apparecchi a combustibile solido, devono scaricare a tetto tramite la realizzazione di un nuovo camino, ove non esistente, così come disposto dal p. 6.5.1 della norma tecnica UNI 10683.

La realizzazione di un nuovo camino, implica quindi in questo caso, la richiesta di una D.I.A. (Dichiarazione di Inizio Attività) o permesso di costruire (ex concessione edilizia) da presentarsi all’Ufficio Tecnico del Comune ove è situata l’abitazione oggetto dell’intervento, redatta da un Tecnico (Geometra, Architetto, Ingegnere ecc iscritto all’Albo) il quale oltre alla preparazione della documentazione necessaria, deve comunque visionare e verificare lo stato di fatto dell’immobile con tutti i risvolti che ciò potrebbe comportare.(costi e tempi)

Si ricorda che in mancanza di autorizzazione specifica, l’installatore si troverebbe nella condizione, per un’eventuale segnalazione o controllo da parte delle autorità competenti, (es. Vigli Urbani o Tecnico Comunale) ad aver compiuto un’illecito amministrativo (“concorso in abuso edilizio”) e soggetto quindi suo malgrado, alla disciplina del Codice Civile (D.I.A. in sanatoria con sanzione pecuniaria in aree non soggette a vincoli) e nel caso di centri storici o aree soggette a vincoli paesaggistici/ambientali, alla disciplina del Codice Penale (l’abuso in questi casi non è sanabile ed è prevista la rimozione o la demolizione dell’illecito con condanna penale )

Inoltre, sempre nel caso di installazione di un nuovo camino, in assenza di D.I.A. o permesso di costruire, il Responsabile Tecnico nella Dichiarazione di Conformità prevista dal D.M. 37/08 , “DICHIARA” sotto la propria personale responsabilità, che l’impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell’arte, secondo quanto previsto dall’art. 6
Art. 6 Realizzazione ed installazione degli impianti
1. Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell’arte, in conformità alla normativa vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi.
Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell’UNI, del
CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione Europea o che sono parti contraenti dell’accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell’arte.

Dato che proprio l’art. 6 del D.M. 37/08 rimanda alle norme dell’UNI per la realizzazione alla regola dell’arte degli impianti, il paragrafo 5.1 di UNI 10683 cita testualmente:
art. 5.1 Generalità
La verifica di compatibilità dell’impianto, delle eventuali limitazioni disposte da regolamenti amministrativi locali, prescrizioni particolari o leggi o atti amministrativi, può essere preliminare o contestuale all’attività di progettazione ma deve precedere altra operazione di montaggio o posa in opera.

Non ottemperando al disposto normativo del punto 5.1 sopraccitato dove viene espressamente richiesto di conformarsi ai regolamenti locali applicabili, che implicano ove previsto, la richiesta dell’autorizzazione necessaria all’installazione del nuovo camino esterno, andrebbe a ulteriormente ad aggravare la propria situazione, dichiarando anche il “falso in atto pubblico”, nella stessa Dichiarazione di Conformità.
D’altra parte anche chi installa una stufa a pellet con lo scarico direttamente a parete, (circa il 50% delle stufe di questo tipo sono installate così!) si troverebbe ad aver eseguito anche in questo caso un’installazione non a norma e, nel momento in cui avesse compilato la Dichiarazione di Conformità, così come previsto dal D.M. 37/08, andrebbe anche in questo caso a dichiarare il “falso in atto pubblico”, non avendo osservato pienamente le indicazioni previste dal p. 6.5.1 di UNI 10683 che cita testualmente: “Lo scarico dei prodotti della combustione deve avvenire a tetto.
E’ vietato lo scarico diretto a parete o verso spazi chiusi anche a cielo aperto.”
Quindi se fate il camino esterno senza DIA, avete torto, se non lo fate e scaricate a parete, avete torto lo stesso!
In tutti i due casi, l’installatore rimarrebbe con il classico “cerino acceso”, sperando che non ci siano i vicini di casa spioni o confidando nella buona sorte.

L.R. Fumisti Di Marca

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